INFLUENZA AVIARIA E PESTE SUINA AFRICANA

IN ARRIVO I REGOLAMENTI UE PER IL SOSTEGNO AGLI ALLEVAMENTI AVICOLI E SUINICOLI

Attivazione della riserva di crisi unionale: fino a 61 milioni di euro per il comparto avicolo e 12,5 milioni per il comparto suinicolo

L’attivazione della riserva di crisi dell’Unione Europea per i comparti avicolo e suinicolo rappresenta una risposta cruciale per sostenere gli allevamenti italiani colpiti dalle restrizioni sanitarie. L’iter per lo stanziamento—fino a 61 milioni di euro per il comparto avicolo e 12,5 milioni di euro per il comparto suinicolo — è entrato nella sua fase decisiva per compensare i gravi danni indiretti subiti tra il 2022 e il 2025 a causa di influenza aviaria e peste suina africana (PSA).

Ne dà notizia Confagricoltura

Si tratta di un risultato atteso da tempo: Confagricoltura aveva infatti sollecitato l’intervento del Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, fin dall’inizio del 2025, in considerazione della grave crisi che negli ultimi anni ha colpito il settore zootecnico a causa delle epizoozie.

I regolamenti in discussione dovrebbero sancire la messa a disposizione di un finanziamento comunitario finalizzato a cofinanziare il sostegno nazionale già erogato o programmato dallo Stato italiano. In base alle bozze trasmesse, l’Unione Europea coprirebbe il 50% della spesa sostenuta dallo Stato italiano, entro i seguenti importi massimi:

circa 61 milioni di euro per il settore avicolo;

circa 12,5 milioni di euro per il settore suinicolo.

Per il pollame da carne e le galline ovaiole, avranno diritto ai contributi gli allevamenti nei quali sono stati riscontrati focolai di influenza aviaria confermati e notificati dalle Autorità italiane. Il testo fa riferimento a 103 focolai verificatisi nel periodo compreso tra settembre 2022 e il 1° marzo 2025, periodo che viene suddiviso in sottoperiodi ai quali corrisponderanno specifici importi massimi di contributo.

Per il settore suinicolo, colpito dalla peste suina africana, vengono considerati i danni subiti nel periodo compreso tra il 1° novembre 2024 e il 30 aprile 2025.

Per entrambi i comparti, i regolamenti definiranno la ripartizione dei fondi per settore e per malattia animale tra le diverse forme di perdita di reddito indennizzabili, per le quali sono previsti dei sub-massimali di spesa. È comunque prevista una flessibilità del 20% nel rispetto di tali sub-massimali, a garanzia di una maggiore capacità di adattamento alle effettive situazioni di danno riscontrate nelle aziende.

Il testo dei regolamenti, in discussione oggi in sede comunitaria, dovrà seguire il consueto iter: alla discussione seguiranno la votazione e la pubblicazione, a cui dovranno fare seguito specifici decreti ministeriali e gli altri provvedimenti nazionali di attuazione. L’erogazione del finanziamento comunitario dovrà essere completata entro maggio 2027.

Confagricoltura Veneto seguirà con attenzione l’evoluzione dell’iter normativo e fornirà tempestivamente ai propri associati ogni ulteriore aggiornamento, con particolare riguardo alle modalità operative di accesso ai contributi non appena saranno definite a livello nazionale.