A Belluno il primo corso per l’utilizzo di teleferiche nei boschi

Obiettivo: ridurre l’alto impatto dei trattori e aumentare la sicurezza degli operatori

Sarà la provincia di Belluno a ospitare il primo corso regionale per l’utilizzo di teleferiche, impianti a fune per le operazioni di esbosco come il sollevamento e il trasporto del materiale forestale nei boschi. Confagricoltura Belluno e il Consorzio imprese forestali del Triveneto (Cifort), in collaborazione con l’ente di formazione regionale Erapra di Confagricoltura e il Centro formazione e sicurezza di Belluno, promuovono due eventi formativi rivolti a imprenditori e operatori con l’obiettivo di migliorare le condizioni di sicurezza delle aziende, aumentarne la competitività e tutelare l’ambiente, riducendo l’impatto che ha l’utilizzo di trattori sul suolo boschivo. I corsi sono gratuiti, finanziati dal Piano di sviluppo rurale (Psr) della Regione Veneto.

La formazione sarà coordinata da Raffaele Cavalli e da Stefano Grigolato del Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali, dell’Università degli Studi di Padova. Il primo corso partirà il 12 ottobre e il 26 ottobre: la prima giornata sarà subito di confronto sul campo e si svolgerà in alcuni cantieri forestali in zona Cadore. Mentre la seconda giornata sarà di teoria e si svolgerà nella sede del Centro formazione e sicurezza di Belluno, dedicata all’illustrazione delle teleferiche e al loro montaggio e utilizzo in sicurezza. Il secondo corso, sempre suddiviso in una parte teorica e una pratica, avrà luogo il 16 ottobre e 9 novembre. Ai corsi parteciperanno più di 30 imprenditori forestali professionali provenienti dalla provincia di Belluno, Treviso e Vicenza.

Spiega Luca Canzan, direttore tecnico del Consorzio imprese forestali del Triveneto e tutor del corso: “L’iniziativa si inserisce nel solco tracciato con il recente corso per boscaioli professionali, necessario all’iscrizione all’Albo regionale delle imprese forestali e punta a promuovere la cultura della sicurezza in ambito forestale, non solo per le imprese che operano in ambito pubblico, ma anche per le utilizzazioni professionali su proprietà private. Nonostante non sia previsto un obbligo formativo per le teleferiche, neppure nel decreto legislativo 81/08 sulla salute e sicurezza sul lavoro, noi riteniamo che il loro utilizzo sia molto pericoloso e che vada affrontato con la dovuta preparazione, al fine di prevenire incidenti. Quello a cui puntiamo è anche di diffondere ulteriormente l’uso della teleferica in Veneto e in particolare in provincia di Belluno. Questo sistema stenta ancora decollare nonostante il suo ampio impiego nelle Alpi. Nei nostri boschi si tende a utilizzare infatti il trattore, che risulta fortemente impattante per l’ambiente e limitato nei nostri boschi a prevalente morfologia accidentata. La teleferica è invece un sistema che limita l’impatto al suolo e si caratterizza per incrementare la competitività delle imprese forestali nella utilizzazione dei boschi in forte pendenza e in carenza di viabilità forestale.

Conferma Diego Donazzolo, presidente di Confagricoltura Belluno: “La nostra associazione vuole continuare a investire nella sensibilizzazione per la sicurezza e per un’agricoltura e selvicoltura sostenibili. Chi opera nel bosco deve essere in regola, sia per le operazioni pericolose come quelle di taglio, sia per quelle di esbosco. Gli operatori vanno formati e istruiti adeguatamente, perché i boschi nella montagna bellunese rappresentano una buona parte del prodotto lordo provinciale e vanno tutelati e valorizzati”.