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Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato che dallo scorso 8 maggio è possibile compilare e trasmettere la dichiarazione dell’imposta di soggiorno relativa all’anno 2022, tramite l’area riservata nel sito internet dell’Agenzia delle Entrate, scegliendo tra i “servizi” la “dichiarazione telematica imposta di soggiorno”:  https://bit.ly/42Bgtis

Ricordiamo che l’imposta di soggiorno può essere istituita dai Comuni capoluogo di Provincia, dalle Unioni di Comuni o dai Comuni inclusi negli elenchi delle località turistiche e delle città d’arte.

Sono obbligati a presentare la dichiarazione: il gestore della struttura ricettiva (ad esempio: agriturismo) o il soggetto che, facendo da intermediario, incassa il corrispettivo. La scadenza per l’invio telematico della dichiarazione è il 30 giugno dell’anno successivo ed è anche possibile avvalersi di un intermediario abilitato. L’omessa o infedele presentazione della dichiarazione comporta una sanzione amministrativa dal 100% al 200% dell’importo dovuto.

La responsabilità del pagamento dell’imposta di soggiorno grava in capo al gestore della struttura ricettiva, che ha il diritto di rivalsa sugli ospiti, e per l’omesso o ritardato versamento si applica la sanzione del 30%.