Legge di bilancio per il 2018: le novità su lavoro e previdenza

Forniamo di seguito alcune indicazioni sulle principali novità in materia di lavoro e previdenza introdotte dalla Legge di Bilancio 2018:

  • Esonero contributivo per coltivatori diretti e IAP
    Viene riconosciuto l’esonero dal versamento dell’accredito contributivo presso l’assicurazione obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico dei coltivatori diretti e degli IAP, con età inferiore a 40 anni, per le nuove iscrizioni alla previdenza agricola effettuate tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2018. L’esonero contributivo, decorsi i primi 36 mesi, è riconosciuto per un periodo massimo dei 12 mesi nel limite del 66 per cento e per un periodo massimo di ulteriori 12 mesi nel limite del 50 per cento.
  • Equiparazione ai Coltivatori Diretti degli Imprenditori Agricoli Professionali: relativamente alle norme previste dalla Legge 203/1982 in materia di contratti agrari, l’Imprenditore Agricolo Professionale, iscritto alla previdenza agricola (IAP) è equiparato al Coltivatore Diretto. Ciò consente allo IAP di fruire del diritto di prelazione in materia di stipula dei contratti agrari di locazione, attualmente riservato ai coltivatori diretti.
  • Incentivo all’occupazione giovanile
    Nasce una nuova forma di agevolazione contributiva in favore di tutti i datori di lavoro del settore privato – compresi i datori di lavoro agricolo – che assumano nel 2018, con contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, giovani con meno di 35 anni di età che non siano stati precedentemente occupati a tempo indeterminato col medesimo o con altro datore di lavoro. La riduzione contributiva é pari al 50% degli oneri a carico del datore di lavoro, ad esclusione di quelli antinfortunistici (INAIL), ed ha una durata di 36 mesi, entro il limite massimo di 3.000 euro annui. L’incentivo spetta anche per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate successivamente al 2018, ma in tal caso deve riguardare giovani con meno di 30 anni di età (anziché 35). Oltre al requisito anagrafico, occorre che il lavoratore non sia stato già occupato a tempo indeterminato con il medesimo o con altro datore di lavoro. L’esonero si applica anche nei casi di trasformazione a tempo indeterminato di contratti a termine e nei casi di prosecuzione di un contratto di apprendistato in rapporto a tempo indeterminato. L’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro è totale (100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro).
  • Affiancamento in agricoltura
    Al fine di favorire lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile in agricoltura ed agevolare il passaggio generazionale nella gestione di ripresa per il triennio 2018-2020, si prevede il contratto di affiancamento per i giovani di età compresa tra i 18 ed i 40 anni, anche organizzato in forma associata, che non siano titolari del diritto di proprietà o di diritti reali di godimento su terreni agricoli, da stipularsi con imprenditori agricoli o coltivatori diretti, di età superiore a 65 anni o pensionati.
  • Divieto pagamento retribuzione in contanti
    A decorrere dal 1° luglio 2018, i datori di lavoro privati (compresi dunque i datori di lavoro agricolo) devono obbligatoriamente corrispondere le retribuzioni ai propri dipendenti in modo tracciabile, attraverso bonifico, assegno o altro strumento di pagamento elettronico.
  • Informazione antimafia per i terreni agricoli; è differito al 31/12/2018 l’obbligo di presentare l’informazione antimafia per i titolari di terreni agricoli che usufruiscono di fondi europei per importi superiori a 5.000 euro e fino a 25.000 euro. Per i soggetti che usufruiscono di fondi per un importo superiore a tale obbligo si applica a partire dal 19/11/2017.
  • Esenzioni IRPEF proventi da apicoltura: al fine di promuovere l’apicoltura quale strumento di tutela della biodiversità e dell’ecosistema ed integrazione di reddito nelle aree montane, i proventi dell’apicoltura condotta da apicoltori con meno di 20 alveari e ricadenti nei comuni classificati montani non concorrono alla formazione della base imponibile ai fini dell’IRPEF.