Pensione a 62 anni “quota 100” per gli iscritti coltivatori diretti in attività

Lo scorso 10 agosto è stata pubblicata dall’INPS, la circolare 117/2019 avente come oggetto “Quota 100 – Chiarimenti in materia di incumulabilità della pensione con i redditi da lavoro”.

Molto importante, per chi svolge attività agricola, è il chiarimento fornito dall’Istituto sui redditi da lavoro autonomo per i soggetti iscritti alla Gestione speciale dei coltivatori diretti, coloni e mezzadri in quanto viene precisato che, il reddito da lavoro autonomo deve essere determinato prendendo a riferimento il reddito agrario e, se presente, anche il reddito derivante da attività connesse,– così come previsto dall’art 31, 1° comma TUIR – al netto dei contributi previdenziali dovuti sulla base del reddito medio convenzionale previsto per le fasce.

Quanto precisato dall’INPS apre di fatto delle possibilità di pensionamento anche a persone CD iscritte e in attività aventi almeno 62 anni di età con 38 anni di contributi. Per un maggiore approfondimento si invita a consultare l’allegato e a rivolgersi presso i nostri uffici, che sono a disposizione per la verifica di decorrenza e il calcolo della prestazione.